La detrazione fiscale che si riferisce all’Irpef o all’Ires per l’efficientamento energetico riguarda tutte quelle opere destinate a migliorare i consumi energetici sia d’inverno che d’estate.

In particolare gli interventi sono:

  •  il miglioramento termico che riguardi l’intero edificio, tra cui la sostituzione dei serramenti (porte e finestre), il tipo di pavimentazione, le coibentazioni;
  • la sostituzione degli impianti di riscaldamento o condizionamento dell’aria (estate/inverno);
  • l’acquisto e il montaggio dei pannelli solari;
  • installazioni tecnologiche (domotica), compresa la manodopera, per il comando a distanza degli impianti di riscaldamento.

Questi lavori possono godere dell’Ecobonus, una detrazione fiscale del 65% che può arrivare fino al 75%.

Per ottenere la detrazione fiscale dell’Ecobonus è necessario rispettare un tetto di spesa, pari a 100 mila euro per tutti gli interventi di riqualificazione energica, a 60 mila per lavori all’esterno dell’edificio, a 30 mila nel caso si decida di sostituire gli impianti di riscaldamento in particolare per riscaldare gli ambienti.

L’importo massimo di 60 mila euro riguarda anche il montaggio dei pannelli solari, che servono per riscaldare l’acqua sia per appartamenti che per attività commerciali o di servizi fino agli impianti sportivi, come le piscine. Tra i casi in cui è valido l’Ecobonus ci sono anche case di riposo o strutture di cura della persona, scuole e università.

Una detrazione fiscale del 75% riguarda invece i condomini, se si eseguono dei lavori per il condizionamento estivo e invernale di tutto il palazzo.
L’agevolazione si ferma invece al 70% nel caso i lavori di efficientamento energetico riguardino solo l’involucro del palazzo per una superficie superiore al 25%. In questo caso l’importo massimo è di 40 mila euro, ma per ogni singola unità immobiliare.

Nella legge di stabilità l’Ecobonus è stato esteso anche agli istituti delle case popolari, che possono farne richiesta a partire dal 1° gennaio 2017.
Per quanto riguarda i pannelli solari, questi non devono avere una garanzia inferiore ai 5 anni e devono riportare l’omologazione alle norme UNI EN 12976 e UNI EN 12975, con il certificato di un organismo che si trovi in un paese europeo o svizzero.

Chi può richiedere l’Ecobonus

L’Ecobonus può essere richiesto da tutti i proprietari di immobili, sia privati che società o commercianti. Gli stessi immobili non devono essere di nuova costruzione.

La richiesta dell’Ecobonus deve avvenire tramite l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate del comune di residenza. A questa bisogna presentare tutta la documentazione, tra cui una relazione di un tecnico abilitato, la certificazione energetica dell’immobile firmata anch’essa da un professionista abilitato e, nel caso gli impianti a energia solare vengano montati autonomamente, il certificato di frequenza di un corso professionale.

Entro 3 mesi dalla fine dei lavori, si dovrà trasmettere all’Enea per via telematica la copia dell’attestato di qualificazione energetica e la scheda dei lavori realizzati.

La restituzione del denaro avverrà a rate divise in 10 anni.

L’Ecobonus non è cumulabile con il bonus ristrutturazioni che prevede una detrazione del 50%.