L’acquisto degli infissi rappresenta una spesa non indifferente, soprattutto se le finestre e le porte finestre della nostra casa sono ampie e numerose.

Si tratta comunque di un investimento a lungo termine, la cui spesa verrà quindi ammortizzata grazie alla durata dei serramenti, stimabile anche in un paio di decenni.

Bisogna anche tenere conto che gli infissi sono un elemento di importanza strategica per la nostra abitazione, perché ci riparano dal freddo, dal caldo, dalle intemperie e anche dai malintenzionati. E’ il caso quindi di sceglierli con cura e magari decidere che vale la pena spendere qualcosa in più per avere prestazioni decisamente superiori.

 

La normativa

E’ importante sapere comunque, che non tutta la spesa di acquisto rimarrà a nostro carico, grazie alle disposizioni contenute nella Legge di Stabilità 2016 nr. 208 del 28 dicembre 2015. Vediamole nel dettaglio.

La legge stabilisce la proroga al 31/12/2016 della detrazione del 65% della spesa sostenuta per tutti gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, in cui è compreso anche l’acquisto e la posa dei nuovi infissi. Dopo tale data la detrazione passerà al 36%, salvo ulteriori proroghe. Attenzione che questa agevolazione non è comulabile con la detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione, disciplinata dalla stessa legge.

Il costo sostenuto per l’acquisto degli infissi e relativa posa deve essere certificato da regolare fattura del venditore, che va pagata esclusivamente con bonifico bancario, e deve essere ripartito nei 10 anni di imposta successivi, in rate di uguale importo.

 

Il risparmio energetico

Ma dobbiamo tenere presente anche un altro fattore. I nuovi infissi saranno dotati della cosiddetta vetrocamera, cioè lo spazio vuoto tra i due doppi vetri, all’interno della quale viene completamente eliminata l’aria e vengono inseriti alcuni gas che aumentano notevolmente le prestazioni di isolamento termico del vetro. Gli infissi così equipaggiati, detti basso emissivi, riescono a mantenere meglio il calore all’interno della nostra casa in inverno, e a schermare maggiormente i raggi del sole in estate. Il risultato è che sosterremo costi energetici inferiori per riscaldare o raffreddare la nostra abitazione. E anche questo va a vantaggio del nostro portafoglio.

Possiamo quindi affermare che, sommando la detrazione fiscale del 65% ed la minor spesa per il riscaldamento e raffrescamento della nostra casa, riusciremo a dotarci di nuovissimi e performanti infissi basso emissivi, praticamente a costo zero. Decisamente una possibilità interessante, da non lasciarsi scappare assolutamente.

Rimane solo da scegliere il materiale dei nostri nuovi infissi: legno, decisamente più elegante ma più costoso; alluminio leggero e robusto e disponibile in una gamma infinita di colori, meno performante però dal punto di vista dell’isolamento acustico; oppure PVC effetto legno, un materiale sintetico decisamente robusto e resistente a tutti gli agenti atmosferici, compresa anche la salsedine che invece rovina il legno e l’alluminio.